La fine del cavolfiore e della creme fraiche

cavolfiore

Qualche giorno fa ho chiesto consiglio ai miei contatti su Twitter per come utilizzare della “creme fraiche” che avevo acquistato ma che non sapevo come usare.

Tra le varie segnalazioni sono stata incuriosita da quella di Paolo (twitter.com/slocum67) che mi ha proposto una ricetta dal sito http://www.ilpastonudo.it/

Semplice ma curiosa: una zuppa di cavolfiore con gorgonzola e pere. In casa mia il ragazzo detesta le verdure mentre l’uomo non ama nè il gorgonzola nè le zuppe. E così, credo per la prima volta in vita mia, mi sono preparata un piatto un filo elaborato solo ed esclusivamente per me.

Ho fatto soffriggere a fuoco basso una cipolla tagliata sottile con un po’ di burro ed ho poi aggiunto le cimette di un piccolo cavolfiore. Ho salato, pepato, aggiunto 500 g di acqua, una foglia di alloro (serviva anche il timo ma non l’avevo in casa) e fatto cuocere a fuoco basso per una ventina di minuti. Al termine ho tolto l’alloro, ho aggiunto 100 g della famigerata “creme fraiche” e ho passato tutto con il minipimer.
Fino qui sembrava una banalissima vellutata di cavolfiore.
Metterla in un piatto, aggiungere al centro qualche pezzetto di gorgonzola, qualche pezzetto di pera, un giro d’olio crudo, una spolverata di pepe bianco ed una fetta di focaccia tostata l’ha resa divina.
Ne ho spazzolati due piatti e me ne è rimasta ancora un po’ per domani.
Gli uomini di casa mi guardavano perplessi addentando tranci di pizza.
Bah.

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