Equilibri apparenti

di francaberbenni

E di nuovo un esercizio di equilibrismo.
Sono una campionessa ormai: movimenti estremi, che a pensarli li credi impossibili, eseguiti con un sorriso ed ostentando scioltezza.
Perchè è così che acquistano un senso.
Fuori.
Dentro continuo a chiedermi perchè. E a chiederlo al cielo.
Perchè così difficile? Perchè tutta questa fatica per qualcosa che dovrebbe essere il monumento della naturalezza, della spontaneità?
Che non sia un diritto lo comprendo, ed anche che comporti dell’impegno: ne vale senz’altro la pena.
Che ogni volta però io debba costruire un intero ecosistema per sentirmene comunque elemento estraneo e disturbatore, ecco, questo mi sembra un chiaro ed inconfutabile segnale che ci sia qualcosa di fondamentale che non funziona in me.
O forse sono solo un errore, madornale, di geolocalizzazione: non era previsto che io mi trovassi qui.

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