Porcamiseria

di francaberbenni

Un metro e sessanta di muscoli e nervi.

69 anni che sul volto sembrano di più tranne che negli occhi.

Quel pensiero del fare sempre fisso in mente.

E la fretta.

Credo di non averti mai visto camminare.

Anche da quando a causa di una malattia la vista ti si è ridotta parecchio, tu continui a muoverti velocemente. Se non puoi vedere puoi toccare e il tuo procedere è diventato un po’ a tentoni ma senza perdere velocità.

Hai tre figli, tutti indipendenti, con la loro famiglia ed il loro lavoro.

Alla tua età normalmente la gente si gode la pensione. Soprattutto chi, come te, non ha grossi problemi di salute e la vita di intenso lavoro gli ha regalato una certa sicurezza economica.

Tu no, tu hai sempre qualcosa da fare. Ma mica qualche metro d’orto come fanno i tuoi coetanei.

Tu ancora te ne vai a fare i lavori più impensabili, grazie a quella sindrome da Highlander nella sua forma più acuta, quella che ti rende convinto che quell’unico che resterà sarai tu.

Tu ti arrampichi sulle piante per tagliare i rami, su scale pericolanti appoggiate su muretti stretti e scivolosi.

Un femore rotto e quella donna che ti segue da quarant’anni terrorizzata all’idea di dover pensare ora, da sola, a tutti i tuoi affari.

Porcamiseria, papà.

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