Meccanismo sospeso

pianoforti

Non riuscivo a fare a meno di pensare ogni volta che la mia vita, diluita nell’estensione di quei pomeriggi, era esattamente come il meccanismo sospeso di un pianoforte: il silenzio fragile delle corde allineate, la perfezione geometrica della sua quasi morte, che poteva risuscitare in un momento che però non arrivava mai, un momento semplice come tanti sarebbe bastato, un momento, che sarebbe potuto arrivare ma non arrivava mai.

(da Il cimitero dei pianoforti – José Luìs Peixoto – Einaudi)

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