Il senso di un blog

di francaberbenni

“Quando pubblichi qualcosa su internet pensi ad una persona in particolare che potrebbe vederlo?”

Ci sono domande che ti costringono a trovare una risposta che serve più a te che a chi te l’ha chiesta. Come in questo caso.

Perchè ho capito solo in quel momento che sì, c’è una persona in particolare a cui penso quando pubblico qualunque cosa su questo sito. Ed è proprio perchè penso a quella persona che io ho un blog che è esattamente così, che contiene sia foto, che parole, che audio. E’ perchè ho in mente quella persona che rileggo allo sfinimento ogni riga prima di pubblicarla, che impiego tantissimo a decidermi se inserire o meno una nuova fotografia.

La persona che ho in mente è un uomo.

Un uomo maturo, capelli un po’ brizzolati, qualche ruga. Occhi blu, che io trovo molto belli. Non so che mestiere faccia,  non so se sia sposato, se abbia dei figli. So che ha un carattere tranquillo, riservato. E sfoglia queste pagine con attenzione. Ed emozione. Rilegge quello che ho scritto molte volte, almeno quanto me. Cerca qualcosa, ma anche qualcuno.

Di quest’uomo posso dire di conoscere tutto. E allo stesso tempo di non conoscere nulla. Ma se qualcuno che lo conosce bene me ne parlasse io sorriderei nel riconoscere ogni sua caratteristica.

Di quell’uomo io conosco perfettamente lo sguardo. Sono sicura che è lo stesso che gli ho immortalato in una fotografia la mattina che ha sostenuto l’esame di terza media.

Questo blog è per l’uomo che sarà.

Perchè possa tornare qui, quando io non ci sarò più, e trovarmi, e leggermi, e ascoltarmi, e sentirsi amato.

Qui mi troverà anche quando avrà dimenticato il mio volto, la mia voce, le mie parole o il sapore del cibo che adesso gli cucino.

Qui troverà sua madre: la persona che è stata e spero anche un po’ il perchè.

Qui troverà alcuni dei fili dei suoi inevitabili grovigli di adulto.

Ora lui ha 13 anni, non gliene può fregare di meno che sua madre abbia un blog. Figuriamoci di una madre che parla di libri.

Ma spero che tra chi mi conosce ci sia qualcuno che dirà a mio figlio di passare di qua, quando non ci sarò più.

terza

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