Panini

di francaberbenni

Ha 11 anni e una curiosità incontenibile.

Lo sto aiutando a ripassare geografia che domani ha la verifica sul clima dell’Europa. Davanti ha la cartina che gli ho srotolato con l’intento di aiutarlo ad orientarsi tra le varie aree di cui parliamo.

E’ più o meno tra i licheni e la tundra che mi accorgo che l’ho perso. I suoi occhi vagano un po’ troppo  a sud su quella cartina.

“Che c’è?” gli chiedo.

“Sto cercando un Paese”

Dico addio al clima continentale e gli chiedo “Quale?”.

Non se lo ricorda, sa solo che è lì, tra i paesi dell’Europa orientale. Passa il dito tra Ucraina e Grecia un paio di volte senza stanarlo. Per cercare di guadagnare qualche minuto glieli nomino tutti, ma non c’è.

So per esperienza che a 11 anni i ragazzi hanno una geografia che per metà è quella che conosciamo anche noi e per metà se la sono inventata per conto loro. Provo a chiedergli allora che cos’ha di particolare questo Paese che vuole mostrarmi a tutti i costi.

“E’ il paese famoso per i panini che piacciono a me!” mi dichiara entusiasta.

I panini?!? Ma che diav….

Poi, improvvisa, l’illuminazione.

E con tutta la serietà che riesco a dipingermi addosso gli sposto il dito un po’ più a sud, mentre gli spiego che non è in Europa, la Turchia, non ancora, anche se a quanto pare ci ha già mezzo conquistati con il suo kebab.

Annunci