Gentile editore,

sono una comune lettrice. Non leggo moltissimo però nel corso degli anni di libri ne ho acquistati parecchi.

Mi piacciono, i libri.

Quello che del libro mi piace è soprattutto la sua capacità di tenermi compagnia ogni volta che lo decido io, con argomenti e toni che a volte decido io ed altre pesco a caso.

Mi piace anche tutto quel che la tecnologia riesce a mettere a disposizione per semplificarmi la vita o per renderla più ricca e più piacevole.

Non sono stata una consumatrice di ebook della prima ora: ho aspettato un po’, ho guardato in giro, ho chiesto consiglio ed alla fine ho acquistato il mio e-reader.

Sono in buona compagnia: sulla metropolitana che prendo ogni giorno sempre più pendolari stringono in mano un schermo invece del libro. E da quel poco che so anche i dati di vendita segnalano un continuo avanzamento del libro digitale su quello di carta.

Anche nel suo catalogo, caro editore, sono sempre più numerosi i titoli per i quali viene proposta anche la versione elettronica.

Immagino quindi che la sua scelta sia stata quella di essere presente anche in questo settore e la cosa mi conforta tantissimo: spesso posso scegliere in quale formato acquistare il mio libro e di questo la ringrazio molto.

Le ho un po’ raccontato di me perchè credo che sia importante per quello che le sto per chiedere. Avrà capito che sono una lettrice media, che acquista abitualmente i libri che legge, che legge indifferentemente su versione cartacea e su versione elettronica, che non ha grosse rigidità sulla scelta di una o dell’altra.

Credo, caro editore, che se i lettori e gli editori si parlassero, ogni tanto, potrebbero decidere insieme la strada migliore da percorrere, quella che può portare vantaggi a tutti. Io ogni tanto parlo con i librai, non mi è mai capitato di farlo con un editore. 

Quello che vorrei chiederle, caro editore, è questo: esattamente, qual è la strategia che avete in mente per questi libri elettronici?

L’obiettivo è quello di portare sempre più lettori verso il digitale oppure di fare in modo che si scoraggino e tutti tornino alla carta?

Le assicuro che, da qui, non è per niente chiaro. Ma saperlo aiuterebbe.

Sono una semplice lettrice, so benissimo di non avere alcun peso sulle scelte fatte dalle case editrici nè alcun elemento per giudicarle.

Ed è proprio per questo che vi sto chiedendo dove state andando.

La mia sensazione di lettrice è che a voi gli ebook non piacciano per niente. Come se vi foste dovuti adeguare in fretta e furia ad una svolta che ha preso il mercato, o la moda, ma sotto sotto sperate che tutto si sgonfi presto per tornare com’era prima.

E’ l’unica spiegazione che ho trovato al fatto che gli ebook non riescano ad avere tutte quelle caratteristiche che io mi aspetto da un prodotto digitale nel 2012. Mi perdoni, ma sembrano i fratelli scemi del libro di carta, scemi perchè legati, imbavagliati e costretti ad assomigliare a qualcosa che non sono.

I libri hanno la forma e l’impostazione che conosciamo perchè ad un certo punto nella storia si è deciso di usare la carta, si è trovato efficace rilegare poi le pagine in volumi e si sono inventate tecniche di stampa dedicate. C’era la carta e si sono fatte scelte di conseguenza.

Basta fare lo stesso percorso con gli ebook: immaginare che i libri di carta non siano mai esistiti ed inventare un modo per farci leggere le storie su un ebook reader.

Qual è la prima cosa che le viene in mente?

A me, ad esempio, viene in mente una cosa abbastanza banale: il link. Mettere delle note non linkate nei due sensi in un ebook significa solo rendersi ridicoli. Il mese scorso ho acquistato un interessantissimo saggio in formato elettronico, pieno di note non linkate. E tutte le note erano raggruppate in fondo al libro. Comodo. Sono stata costretta a comprare il libro di carta e mi sono chiesta se fosse proprio l’obiettivo che aveva in mente chi ha prodotto quel file.

Nei romanzi le note appaiono più raramente, ma i link possono trovare altre utili applicazioni. Si potrebbe ad esempio linkare il nome di un personaggio, ogni volta che compare, alla sua scheda e io finalmente riuscirei a leggere Cent’anni di solitudine. E così si può procedere per mille altri aspetti: cartine geografiche per i luoghi, approfondimenti sul periodo storico, sul principio scientifico, sulla pronuncia di parole straniere ma anche sull’autore, sulle altre sue opere e così via.

In un ebook mi aspetto di trovare contenuti che nel libro di carta sarebe difficile o impossibile inserire. Sono sicura che anche lei si avvale di ottimi creativi: lo vedo dalle copertine, dagli slogan, dalle offerte promozionali. Si potrebbe pensare di iniziare ad usarne qualcuno anche per trovare una via che permetta di offrire qualcosa che non sia la brutta imitazione di un libro.

La prego, dimentichi il libro quando pensa ad un ebook.

Per favore.

Mi faccia capire se devo solo essere un po’ paziente perchè state pensando ad ottimi motivi che mi spingeranno a comprare altri ebook. Oppure se la pazienza la state portando voi, aspettando che a me, e ai lettori come me, passi l’infatuazione.

Cordialmente,

fb

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2 Replies to “Gentile editore,”

  1. Brava, bravissima. Ho da poco il mio Kindle (scelto questo reader) e ho notato anchi’io quanto siano poco pratici i rimandi alle note.Ma la questione principale per cui gli editori sono "svogliati" dagli e-book ?? che hanno paura: la paura, puerile, di diventare "inutili".

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