NUD – No Uffa Days

di francaberbenni

E’ il periodo dell’anno in cui il picco delle lamentele raggiunge il massimo.

E’ agosto e ad agosto fa caldo. Di solito fa caldo già da un bel pezzo e ce ne siamo stufati. Al punto che perdiamo ogni residuo di intelligenza: ci dimentichiamo infatti che le ondate di caldo arrivano tutti gli anni tra giugno ed agosto ma soprattutto cominciamo a pensare che qualcuno ce l’abbia con noi. Il caldo non è più una normale condizione atmosferica, no: c’è qualcuno che ci vuole male e che ci manda l’afa, proprio a noi che non ce la meritiamo.

Ma non è solo il caldo. Facesse anche fresco, questo resterebbe il periodo in cui la gente borbotta di più. Chi non ha potuto andare in vacanza è stanco, arrabbiato e naturalmente anche un po’ invidioso. Chi le vacanze le ha avute è frustrato perchè sono finite, al punto che verrebbe da chiedersi quale sia l’utilità di ferie prolungate e mete esotiche se poi si torna più nervosi di prima.

Ci sono poi gli studenti che sono indietro con i compiti e che guardano con terrore l’avvicinarsi dell’apertura delle scuole, c’è chi ha montagne di vestiti da lavare e stirare e c’è chi sul lavoro deve sorbirsi i racconti delle vacanze di clienti, colleghi e superiori.

Non è un periodo facile e si cerca un po’ di motivazione nell’idea di un nuovo inizio che riesce sempre a darci settembre: si prova a pensare a qualche progetto o a qualche buon proposito.

Il mio, quest’anno, va nelle direzione della ricerca del benessere personale con uno sguardo anche all’utilità sociale senza trascurare gli effetti benefici che avrà nel rinsaldare i legami affettivi a cui tengo di più.

Non è una dieta, non è l’iscrizione in palestra nè ad un corso di sanscrito, non è la ricerca di una nuova casa nè di un nuovo lavoro.

Quest’anno durante il mese di settembre proverò a non lamentarmi di nulla: non mi lamenterò dell’autobus in ritardo, della pioggia improvvisa, di un contrattempo, del leggero mal di testa, della stanchezza dopo una giornata di lavoro.

Come una sana dieta mi aspetto che, nel caso di successo, quello diventi il mio nuovo stile di vita e che verrà notato da chi mi sta vicino al punto che in molti vorranno imitarmi.

Già so chi sarà il maggiore beneficiario di questo proposito (ragazzino, smorza gli entusiasmi, sarò bravissima a trasformare le lamentele in punizioni….) così come so che non sarà facile. Cercherò di ricordarmi che sono il risultato di un processo evolutivo che ha fatto dello spirito di adattamento e della capacità di innovare il suo punto di forza. Penserò, ad ogni “uffa” che sarò tentata di pronunciare, a tutti i miei antenati i quali se potessero vedermi sarebbero sicuramente orgogliosi, se non invidiosi, del tipo di vita che sto conducendo.

Via quindi, tra pochi giorni, ai NUD (No Uffa Days) con la speranza che tutta l’energia che si libererà dal mancato brontolamento possa essere convogliata in qualcosa di utile.

Magari fa anche dimagrire.

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