Francamente

Mese: marzo, 2013

Stanlio

Trasloco

Questo blog è nato su Posterous. Ma il prossimo 30 aprile quella piattaforma chiuderà.

Da un paio di settimane sto facendo il trasloco, perchè l’importazione automatica faceva acqua da tutte le parti. Ho ricopiato quindi post dopo post, ripercorrendo pensieri e immagini degli ultimi tre anni.
Pensavo sarebbe stato un lavoro noioso e invece è stato utilissimo, spesso emozionante.
Mi sono riletta, soprattutto dove scrivo apparentemente una cosa e ne nascondo un’altra tra le righe. Un giorno forse  rileggerò queste pagine con qualcuno a cui avrò il coraggio di svelare gli iceberg che affiorano in gran parte di questi post. Per ora mi basta sapere che sono lì, tutti in fila, ben piantati in questa nuova piattaforma che spero abbia vita un po’ più lunga.

L’operazione di salvataggio non è ancora terminata: sto litigando con i files audio che sono qualcosa a cui non voglio rinunciare. Perchè fanno parte del senso, per me importantissimo, di questo blog.

Analisi

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Chissà se funziona

tentativo
Tentativo di spiegare ad un ragazzino discalculico come trovare il minimo comune multiplo.

Linee da un sabato mattina

sabato

Suggestioni

Ho passato metà della mia vita a frequentare regolarmente la chiesa.
E l’altra metà a non metterci più piede.

Fino a vent’anni non ho mai mancato una messa domenicale, una funzione, un incontro di catechismo, le preghiere della sera. Poi è successo qualcosa che mi ha allontanato da quel mondo. Non con rabbia, come spesso succede.
Solo con un po’ di delusione, all’inizio, e poi con una certa indifferenza.

Ho grande rispetto per chi crede, forse anche un po’ di invidia perchè credo che di fronte ai grandi dolori della vita un po’ di fede possa aiutare. Ma è più o meno lo stesso rispetto che ho nei confronti di chi si dichiara vegetariano: bravo, ma non fa per me.

Non capisco quindi cosa ci facessi ieri sera, in piedi, con un panino in mano, mentre il resto della famiglia si arrangiava in cucina con la cena (non abbiamo la tv, in cucina).
Lì ad aspettare che si aprissero le tende di una finestra ripresa dalle telecamere del mondo intero.

Ho ascoltato le parole “Annuntio vobis gaudium magnum” e poi tutto l’incomprensibile seguito fino al nome del cardinale eletto. Quindi ho aspettato con emozione che uscisse il nuovo papa, senza riuscire a sedermi.

Da tanto tempo non seguo più molto le vicende della Chiesa, quindi non so dire se questo papa potrà essere un buon papa oppure no. So solo che quando ha benedetto la folla, prima che me ne rendessi conto mi stavo facendo il segno della croce.

Certo: suggestione, educazione, impronta famigliare, emozione per un evento che è importante a prescindere dalla fede. Ho almeno una decina di spiegazioni, tutte razionalissime.

Perchè io non credo in Dio.
Ma se Dio esiste e ha un sacco di tempo libero, ieri sera guardandomi si deve essere fatto una bella risata.

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