Dal libro all’ebook e ritorno.

Ero sicura che non l’avrei mai usato.
Poi mi sono ricreduta. L’ho comprato e l’ho utilizzato. All’inizio in modo esclusivo: so bene che per certi cambiamenti serve un po’ di rodaggio, bisogna costruire una nuova abitudine, ci vuole tempo.
Ora dopo due anni di tentativi me ne sono fatta una ragione: non sono tipa da ebook, almeno fino a quando gli ebook non diventeranno quel che credevo che fossero la prima volta che li ho sentiti nominare: non solo monitor che cercavano di scimmiottare un libro di carta, ma dispositivi e prodotti che avrebbe permesso di fare della lettura un’esperienza nuova, con immagini, suoni, collegamenti, approfondimenti.
8E pensare che mi aveva entusasimata l’idea della biblioteca immensa sempre e ovunque disponibile e dei prezzi innegabilmente più bassi dei libri. Ce l’ho messa tutta ma la lettura digitale è un vestito che porto con malagrazia, non sono a mio agio.
Ho provato con le buone: poche pagine al giorno, alternate alla carta. E anche con le cattive: per mesi sono uscita di casa senza libri di carta in borsa, solo l’e-reader.
Non è servito.
Sono tornata alla carta e, poichè la carta richiede un sacco di soldi e un sacco di spazio, ho riscoperto la biblioteca. Ho ricominciato ad avere sempre una borsa molto pesante e a scrutare in obliquo chi controlla la copertina del libro che leggo in metro per vedere la faccia che fa.
Ho capito che parte del piacere della mia lettura passa anche dal considerare il libro che sto leggendo un oggetto con un inizio ed una fine, o una persona che mi tiene compagnia mentre mi racconta quel che mi deve raccontare e che poi lascerà il tempo, ma anche lo spazio, a qualcun altro che avrà un aspetto molto diverso dal suo. E che anche grazie a questo, al suo aspetto diverso, io mi ricorderò di lui.
Mi piace l’idea del libro che mi accompagna nei giorni in cui lo leggo. Mi piace pensare che si trovi bene tra le mie mani, che si lasci toccare volentieri.
Questo sì che è davvero curioso: io che non amo toccare le persone ho bisogno di toccare i libri.
Ma secondo me un nesso c’è.

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3 Replies to “Dal libro all’ebook e ritorno.”

  1. Ognuno si fa la sua opinione riguardo gli ebook reader, io sono un utente soddisfatto e in virtù di questo l’ho consigliato o regalato a molte persone, con risultati contrastanti e spesso inattesi: ho trovato presone anziane che sono diventate utilizzatori entusiasti, miei coetanei che dopo qualche tentativo di utilizzo sono tornati ai libri su carta e giovani che ne sono rimasti totalmente indifferenti, semplicemente un altro elettrodomestico da utilizzare se e quando necessario.

    Posso indicare i seguenti vantaggi per me vincenti rispetto al libro:

    – maneggevolezza: ben più del libro, la prova del nove è nel’utilizzo serale a letto, con la testa sul cuscino, piegati su un fianco e con il libro impugnato con una sola mano: i vantaggi dell’ebook reader (nel mio caso un Kindle) sono innegabili, a partire dalla facilità nel girare le pagine.

    – leggerezza: lo apprezzo soprattutto durante le vacanze estive quando lo carico di libri da leggere e nei viaggi da pendolare quando lo posso infilare nella tasca interna della giacca.

    – non necessità di inserire un segnalibro (o peggio fare piegare l’angolo della pagina), anche quando per brevi soste, per esempio per soffiarsi il naso.

    – facilità nel reperire i libri.

    – leggibilità: trovo lo schermo epaper più facile da leggere di certe copie cartacee in edizione economica che spesso sono stampate con qualità infima.

    il fatto di essere un dispositivo elettronico poi offre altri vantaggi:

    – posso abbonarmi quotidiani e averli disponibili appena stampati (vale soprattutto per i giornali stranieri che magari arrivano con un giorno di ritardo o che è difficile ricevere). In Italia purtroppo siamo all’età della pietra, i quotidiani non sono facilmente fruibili in forma elettronica e costano ancora troppo.

    – posso ascoltare audiolibri, magari in una lingua straniera che sto imparando (a dire il vero mi interessa, ma non l’ho ancora provato perché il mio Kindle non ha l’audio)

    – posso facilmente accedere a vocabolari e dizionari integrati o a enciclopedia per arricchire la lettura.

    Riguardo la perplessità nell’avere un dispositivo che è solamente un ‘monitor che scimmiotta un libro’ io sono invece convinto che sia la scelta giusta, in cucina c’è chi ama i robot multifunzione (ed alcuni cuochi cercano di convincerci con la pubblicità che anche loro non possono farne a meno) oppure ci sono i singoli attrezzi che fanno, meglio, una sola cosa.
    Se vuoi le funzionalità di cui parli allora devi prenderti un tablet, ma lo userai ancora meno per leggere libri perché vengono a mancare alcuni dei pregi che fanno dell’ebook reader una vera alternativa al libro su carta.

    IMHO

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