Buon compleanno Nescafé

Ogni mia giornata inizia con una tazza di Nescafé, la prima di una serie che mi accompagnano, in ufficio e a casa, come pause in cui riprendere fiato lungo il percorso che mi porta fino a sera.

La tazzona colma di Nescafè è diventata, negli ultimi anni, la mia coperta di Linus. Ne compro in confezioni giganti, di cui ho sempre una buona scorta in dispensa. Lo preparo in tazze dalle forme e dai colori più vari, compresa la classica red cup. E’ veloce, non si sporca niente, non servono particolari attrezzature, non si creano rifiuti se non il barattolone, di tanto in tanto, che è pure di vetro.

Negli anni ha finito per diventare un gesto molto mio. Ogni volta che devo affrontare qualcosa che mi spaventa, ogni volta che ho bisogno di riordinare le idee, ogni volta che mi devo riprendere da una notizia terribile o meravigliosa, quando c’è da consolarmi, o da festeggiare, io cerco il Nescafé. Anche a fine serata, quando ormai la giornata è stata combattuta ed io sono stravolta e soddisfatta, o stravolta e a pezzi, di fronte a me c’è una tazza di Nescafé.

Ne bevo tantissimo, rigorosamente senza zucchero. Mi piace il gusto ma soprattutto ne apprezzo la compagnia. Cerco a volte di sostituirlo con té o tisane, ne ho provati mille, ma sono soluzioni per i momenti più anonimi. Quando ho bisogno, ho bisogno di Nescafé: scuro, deciso, rassicurante. Unito a qualche biscotto è il mio cibo consolatorio per eccellenza.

Ci si potrebbe chiedere perchè mi sia lanciata in questa lode sperticata di un prodotto.
Qualche giorno fa via twitter la Nestlé mi ha contattata per chiedermi se poteva inviarmi a casa un piccolo omaggio per festeggiare il 75° anniversario di Nescafé. Non so come abbiano fatto a sapere che ne sono praticamente dipendente, forse hanno delle spie tra gli addetti al recupero del vetro, non so.
Però ho accettato, perchè io e Nescafé siamo amici inseparabili da anni.

Ho ricevuto la loro tazza, in cambio chiedevano un semplice tweet.

Ho deciso di farci un post. Perchè, come ho già spiegato, questo blog vuole raccogliere pezzi di me da consegnare a mio figlio quando non ci sarò più. E quando lui leggerà questo post tra moltissimi anni, sorriderà al ricordo di tutte le volte che mi ha visto con una tazza di Nescafé fumante tra le mani: lui lo sa che quello era il momento migliore per chiedermi, o confessarmi, qualsiasi cosa.

Auguri, Nescafé.

nescafe

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