Reflex

di francaberbenni

Ci sono ferite che ti procuri nel modo più stupido.

Sei lì che navighi a vista, in un pigro venerdì pomeriggio, e quello che leggi improvvisamento ti fa saltare un battito. Rileggi e te ne saltano un paio.  Subito recuperati in un corsa impazzata che, già lo sai, ti accompagnerà almeno fino a sera.

A me non capita spesso.

La mia razionalità e la mia freddezza mi regalano in genere un’apparenza di equilibrio stabile.  La mia vita può essere scossa emotivamente da un numero di persone che si contano sulle dita di una mano.

E questa non è tra quelle. Non credevo, almeno.

Si vede che il taglio non è stato abbastanza netto. Il maledetto entanglement è lì che lavora ancora.

Piango qualche lacrima dentro, stringo lo sguardo fuori.

Il cuore impiegherà un po’ a ritrovare il suo ritmo normale, ma tanto quello fuori non si vede.

Intanto io esco e mi compro la mia prima Reflex.

Alla tua salute, Ric.

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