Ronde

di francaberbenni

Da quando è iniziato il caldo esco a correre in un intervallo compreso tra le 5.30 e le 7 del mattino.

Il primo giorno ero un po’ in imbarazzo: mi spiaceva dare l’impressione di una sfegatata del running, soprattutto considerando che la mia andatura di sfegatato non ha proprio nulla.

In realtà incontro diversa gente tentata da una corsa nel fresco di quelle ore.
Siamo tutti runner solitari ed è abbastanza comprensibile: non è semplice trascinarsi fuori dal letto ad un orario da panettiere, provare a convincere qualcun altro è quasi impossibile.

Ci salutiamo in silenzio e ci sorridiamo complici di quello che può apparire sintomo di follia agli occhi dei più.

La cosa curiosa è che a quell’ora incontro solo donne.

E’ un caso, lo so.

Ma mi piace immaginare che i miei concittadini possano serenamente occuparsi degli ultimi spezzoni dei loro sogni, certi che dall’alba all’inizio delle attività lavorative il paese sia sotto il controllo di una ronda rosa, silenziosa, agile e sorridente.

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