Arrosto tapascione

Ingredienti:
1 tapasciata
un pezzo di lonza
aromi vari (l’Ariosto è perfetto)
2/3 famigliari che si aspettano un pranzo pronto anche la domenica
un pizzico di faccia tosta
un po’ di coraggio
patate (opzionali)

La sera prima prepara tutto l’occorrente per la tapasciata e tira fuori il pezzo di lonza dal freezer. Poi punta la sveglia (intorno alle 6, 6,30 al massimo; per riuscirci usa metà del coraggio) e dormi il sonno del giusto.

Al risveglio prendi un bel pezzo di foglio di alluminio. Appoggiaci sopra la carne e, mentre la tazzona d’acqua per il Nescafe è nel microonde, massaggiala con gli aromi (la carne, non la tazza).

Fai colazione.

Poco prima di uscire (quando accendi il Garmin, per intenderci) metti la carne in forno e imposta la tempetatura a 100 gradi.
Usa il suo bel foglio di alluminio come teglia: una cosa in meno da lavare.

Saluta il tuo arrosto dalla finestra del forno. Io di solito gli dico: “Vai che vado anch’io! ”
Esci. (Con il forno acceso????? Sì: usa l’altra metà del coraggio).

Torna dopo quelle 3-4 ore. Tu avrai finito la tua tapasciata e l’arrosto sarà a buon punto della sua. Salutalo e urlagli: “Dai che è quasi finita!!!!”.

Se vuoi le patate è questo il momento di tagliarle a pezzettoni e buttare nell’acqua bollente. Poi ti butti tu sotto la doccia. Devi essere un po’ veloce, le patate sono in genere rapide. Io di solito esco in accappatoio, scolo la patate, le metto in una teglia con un po’ di olio e le affianco all’arrosto in forno che a questo punto copro con i bordi dell’alluminio.
Alzo la temperatura a 180 gradi.
Torno in bagno per la (mia) rifinitura.
Quando torno in cucina arrosto e patate sono pronti.

A me piace perché io faccio la mia fatica e lui la sua. Perché è più lento di me. E perché posso sfoggiare la mia faccia tosta, quella di chi ha dovuto passare tuuuuutta la domenica mattina in cucina per il pranzo della famiglia.